{"id":503,"date":"2024-12-24T11:08:26","date_gmt":"2024-12-24T11:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/?p=503"},"modified":"2024-12-24T11:40:15","modified_gmt":"2024-12-24T11:40:15","slug":"metodo-di-calcolo-avanzato-per-aset-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2024\/12\/24\/metodo-di-calcolo-avanzato-per-aset-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Metodo di calcolo avanzato per ASET [Parte Seconda]"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>In questo articolo vedremo un approfondimento completo sul metodo di calcolo avanzato per l&#8217;ASET (Available Safe Escape Time), basandoci dettagliatamente sui modelli di calore e visibilit\u00e0, nonch\u00e9 sulle soglie di prestazione esposte nella Tabella M.3-2 del Codice di prevenzione Incendi<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questo studio, fondamentale in contesti di Fire Safety Engineering, approfondisce il comportamento degli occupanti e dei soccorritori in situazioni di emergenza, fornendo strumenti per la progettazione di ambienti sicuri.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Modello Calore<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il modello di calore analizza l&#8217;impatto termico sugli occupanti in base a due principali variabili: <strong>calore radiante<\/strong> e <strong>calore convettivo<\/strong>. Questi parametri definiscono il tempo entro il quale un soggetto pu\u00f2 essere considerato incapacitato a causa dell&#8217;esposizione a temperature elevate.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Soglie di Prestazione del Calore<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La verifica delle prestazioni si basa sui seguenti limiti conservativi:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Parametro<\/strong><\/td><td><strong>Occupanti<\/strong><\/td><td><strong>Soccorritori<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Temperatura massima di esposizione<\/td><td>\u2264 60 \u00b0C<\/td><td>\u2264 80 \u00b0C<\/td><\/tr><tr><td>Irraggiamento termico massimo<\/td><td>\u2264 2,5 kW\/m\u00b2<\/td><td>\u2264 3,0 kW\/m\u00b2<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Le soglie di esposizione sono essenziali per prevenire danni gravi, quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ustioni cutanee.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ustioni al tratto respiratorio<\/strong>, particolarmente critiche se l&#8217;aria inalata contiene elevate concentrazioni di vapore acqueo (&gt; 10%).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ipertermia.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Calcolo del Tempo di Incapacit\u00e0 per Calore Radiante<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il limite di sostenibilit\u00e0 per la pelle per esposizioni a calore radiante \u00e8 di circa 2,5 kW\/m<sup>2<\/sup>. Al di sotto di tale soglia l&#8217;esposizione a calore radiante pu\u00f2 essere tollerata per 30 minuti o pi\u00f9, senza influenzare in modo significativo il tempo disponibile per l&#8217;esodo. Per esposizioni al calore radiante superiore a circa 2,5 kW\/m<sup>2<\/sup> il tempo, t<sub>Irad<\/sub>, espresso in minuti, che provoca le ustioni di secondo grado diminuisce rapidamente secondo la seguente&nbsp;equazione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>t<sub>Irad <\/sub>= 6,9q<sup>-1,56<\/sup><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ove q \u00e8 il flusso termico radiante espresso in kW\/m<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si riporta, altres\u00ec, che per esposizioni a calore radiante maggiori di 2,5 kW\/m<sup>2<\/sup> il tempo di raggiungimento della soglia di dolore \u00e8 calcolabile mediante la seguente equazione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>t<sub>Irad <\/sub>= 4,2q<sup>-1,9<\/sup><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La norma dichiara espressamente che l&#8217;incertezza legata all&#8217;uso delle succitate equazioni \u00e8 del \u00b125%.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per raggiungere la soglia di dolore:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questi valori forniscono indicazioni utili per valutare i rischi di esposizione al calore.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Calcolo del Tempo di Incapacit\u00e0 per Calore Convettivo<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il calcolo del tempo di incapacitazione per esposizione al calore convettivo dell&#8217;aria con concentrazione di vapore acqueo inferiore al 10% in volume, pu\u00f2 essere effettuata utilizzando le seguenti equazioni:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>t<sub>Iconv<\/sub> = (4,1 x 10<sup>8<\/sup>)T<sup>-3,61<\/sup><\/strong> per persone normalmente vestite<\/p>\n\n\n\n<p><strong>t<sub>Iconv<\/sub> = (4,1 x 10<sup>8<\/sup>)T<sup>-3,61<\/sup><\/strong>per persone nude o con vestiti leggeri<\/p>\n\n\n\n<p>ove <strong>T<\/strong> \u00e8 la temperatura in gradi Celsius.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa formula \u00e8 applicabile sia a persone vestite normalmente sia a persone nude o con vestiti leggeri. \u00c8 importante considerare che tutte le formule presentano un\u2019incertezza del \u00b125%.<\/p>\n\n\n\n<p>Con le premesse di cui sopra, relativamente all\u2019esposizione al calore per irraggiamento e convezione la norma ISO 13571 considera un modello basato ancora sul concetto di dose rappresentato dalla seguente equazione: <\/p>\n\n\n\n<p>$$X_{FED}=\\ \\sum_{t_1}^{t_2}{(\\frac{1}{t_{Irad}}}\\ +\\ \\frac{1}{t_{Iconv}})\u2206t$$<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019applicazione di tale modello presuppone il calcolo dei tempi di incapacitazione per calore radiante e calore convettivo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Modello Visibilit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La visibilit\u00e0 in un ambiente saturo di fumo \u00e8 un parametro cruciale per garantire l&#8217;orientamento e la sicurezza durante l&#8217;evacuazione. La visibilit\u00e0 \u00e8 influenzata dalla densit\u00e0 delle particelle di fumo, dalla distribuzione delle dimensioni e dalle propriet\u00e0 ottiche del particolato.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Calcolo della Visibilit\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La visibilit\u00e0 in presenza di fumo esprime la massima distanza alla quale un oggetto \u00e8 visibile e dipende dalla densit\u00e0 del particolato, dalla distribuzione delle dimensioni delle particelle, dalle propriet\u00e0 ottiche del fumo e dalla intensit\u00e0 della luce stessa secondo la legge di Bouguer di seguito riportata:<\/p>\n\n\n\n$$\\frac{I}{I_0}\\ =\\ e^{-KL}$$\n\n\n\n<p><strong>I<sub>0<\/sub><\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 luminosa di un fascio di raggi di luce paralleli misurata in un ambiente privo di fumo con un rivelatore avente la stessa sensibilit\u00e0 spettrale dell&#8217;occhio umano;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I <\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 luminosa di un fascio di luce parallelo che ha attraversato una certa lunghezza di un ambiente con presenza di fumi;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00e8 la lunghezza del fascio attraverso un ambiente con presenza di fumi (lunghezza del percorso ottico), espressa in metri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>K<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00e8 il coefficiente di estinzione&nbsp;luminosa&nbsp;(m-1).<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tabella Riassuntiva delle Soglie Prestazionali (M.3-2)<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Modello<\/strong><\/td><td><strong>Prestazione<\/strong><\/td><td><strong>Soglia di prestazione<\/strong><\/td><td><strong>Riferimento<\/strong><\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"2\">Oscuramento della visibilit\u00e0 da fumo<\/td><td rowspan=\"2\">Visibilit\u00e0 minima di pannelli riflettenti, non retroilluminati, valutata ad altezza 1,80 m dal piano di calpestio<\/td><td>Occupanti: 10 m Occupanti in locali di superficie lorda &lt; 100m2: 5 m<\/td><td>ISO 13571:2012<\/td><\/tr><tr><td>Soccorritori: 5 m Soccorritori n locali di superficie lorda &lt; 100m2: 2,5 m<\/td><td>[1]<\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"2\">Gas tossici<\/td><td rowspan=\"2\">FED, <em>fractional effective dose <\/em>e FEC, <em>fractional effective concentration <\/em>per esposizione a gas tossici e gas irritanti, valutata ad altezza,80 m dal piano di calpestio<\/td><td>Occupanti: 0,1<\/td><td>ISO 13571:2012, limitando a 1,1% la porzione di occupanti incapacitati al raggiungimento della soglia<\/td><\/tr><tr><td>Soccorritori: nessuna valutazione<\/td><td>&#8211;<\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"2\">Calore<\/td><td rowspan=\"2\">Temperatura massima di esposizione<\/td><td>Occupanti: 60\u00b0C<\/td><td>ISO 13571:2012<\/td><\/tr><tr><td>Soccorritori: 80\u00b0C<\/td><td>[1]<\/td><\/tr><tr><td rowspan=\"2\">Calore<\/td><td rowspan=\"2\">Irraggiamento termico massimo da tutte le sorgenti (incendio, effluenti dell\u2019incendio, struttura) di esposizione degli occupanti<\/td><td>Occupanti: 2,5 kW\/m2<\/td><td>ISO 13571:2012, per esposizioni inferiori a 30 minuti<\/td><\/tr><tr><td>Soccorritori: 3 kW\/m2<\/td><td>[1]<\/td><\/tr><tr><td colspan=\"4\">[1] Ai fini di questa tabella, per soccorritori si intendono i componenti delle squadre aziendali opportunamente protetti ed addestrati alla lotta antincendio, all\u2019uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree, ad operare in condizioni di scarsa visibilit\u00e0. Ulteriori indicazioni possono essere desunte ad esempio da documenti dell\u2019Australian Fire Authorities Council (AFAC) per hazardous conditions.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong>calcolo avanzato dell&#8217;ASET<\/strong> rappresenta il tempo che si ha a disposizione per l&#8217;esodo calcolato attraverso quattro modelli differenti: modello gas tossici e\/o gas irritanti, modello calore convettivo, modello calore radiante e modello oscuramento della visibilit\u00e0 da fumo. Nel prossimo articolo parleremo invece del <strong>calcolo semplificato dell&#8217;ASET<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;applicazione corretta di queste analisi \u00e8 essenziale per ottimizzare i tempi di esodo in un progetto di Fire Safety Engineering.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo vedremo un approfondimento completo sul metodo di calcolo avanzato per l&#8217;ASET (Available Safe Escape Time), basandoci dettagliatamente sui modelli di calore e visibilit\u00e0, nonch\u00e9 sulle soglie di prestazione esposte nella Tabella M.3-2 del Codice di prevenzione Incendi Questo studio, fondamentale in contesti di Fire Safety Engineering, approfondisce il comportamento degli occupanti e&hellip; <br \/> <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2024\/12\/24\/metodo-di-calcolo-avanzato-per-aset-parte-seconda\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":517,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-technical-rules"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=503"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":518,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions\/518"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}