{"id":47,"date":"2023-04-25T17:45:50","date_gmt":"2023-04-25T17:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/?p=47"},"modified":"2023-04-29T07:12:27","modified_gmt":"2023-04-29T07:12:27","slug":"analisi-preliminare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2023\/04\/25\/analisi-preliminare\/","title":{"rendered":"Analisi preliminare (parte 1 di 4)"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:23px\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> metodologia di progettazione prestazionale antincendio<\/strong> si compone di due fasi: l&#8217;<em>analisi preliminare<\/em> e l&#8217;<em>analisi quantitativa<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima fase, <strong>l&#8217;analisi preliminare<\/strong>, \u00e8 finalizzata all&#8217;individuazione delle condizioni pi\u00f9 rappresentative del rischio al quale l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 esposta. In questo stadio vengono formalizzati i passaggi che conducono alla definizione delle soglie di prestazione cui riferirsi in relazione agli obiettivi di sicurezza da perseguire. L&#8217;analisi preliminare si basa sull&#8217;utilizzo di informazioni qualitative e quantitative relative al contesto in cui l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 svolta, alla tipologia di attivit\u00e0 stessa e alle caratteristiche delle persone che vi operano. Essa consente di individuare le condizioni di rischio pi\u00f9 rappresentative e di definire i requisiti minimi di sicurezza da garantire.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda fase, <strong>l&#8217;analisi quantitativa<\/strong>, \u00e8 rivolta alla valutazione dell&#8217;adeguatezza delle soluzioni progettuali proposte rispetto alle condizioni di rischio individuate nel primo step. Vengono pertanto utilizzate metodologie quantitative per la valutazione della sicurezza antincendio, come ad esempio la simulazione di incendi, la valutazione delle emissioni di fumi, della resistenza al fuoco degli elementi costitutivi dell&#8217;edificio, dell\u2019evacuazione dei fabbricati, ecc. Esperti ingegneri verificano che le soluzioni progettuali proposte garantiscano le prestazioni richieste in termini di sicurezza antincendio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La<\/strong> <strong>fase preliminare della progettazione <\/strong>antincendio prestazionale \u00e8 di vitale importanza per garantire la sicurezza degli occupanti e delle attivit\u00e0 presenti all&#8217;interno di un edificio. In questa condizione vengono individuati i rischi di incendio connessi con la destinazione d&#8217;uso prevista, i requisiti al contorno e le caratteristiche degli occupanti.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, nella fase preliminare, deve essere definito il piano di lavoro che si traduce in obiettivi e finalit\u00e0 della progettazione antincendio. Inoltre, deve essere chiaramente identificato lo scopo che consiste nel garantire la sicurezza degli occupanti e delle attivit\u00e0 presenti all&#8217;interno dell&#8217;edificio. In seguito, \u00e8 necessario identificare la destinazione d&#8217;uso dell&#8217;attivit\u00e0, cio\u00e8 la funzione principale per cui l&#8217;edificio \u00e8 stato progettato e costruito. <strong>La destinazione d&#8217;uso dell&#8217;attivit\u00e0<\/strong> \u00e8 un fattore cruciale per individuare i rischi d\u2019incendio connessi con la destinazione d&#8217;uso prevista e per definire le soglie di prestazione cui riferirsi in relazione agli obiettivi di sicurezza da perseguire.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 necessario tenere in considerazione eventuali vincoli progettuali derivanti da previsioni normative o da esigenze peculiari dell&#8217;attivit\u00e0. Successivamente, occorre individuare i pericoli d\u2019incendio connessi con la destinazione d&#8217;uso prevista. Questa valutazione deve tenere conto delle caratteristiche di cui sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro pool di ingegneri esperti studia e conosce le condizioni al contorno per l&#8217;individuazione dei dati necessari per la valutazione degli effetti che si potrebbero produrre in caso di incendio. Questi dati includono informazioni sulla topografia del luogo, sulla disponibilit\u00e0 idrica, sulla presenza di strutture antincendio esistenti e sulla presenza di eventuali fonti di pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, la metodologia di progettazione prestazionale antincendio si compone di due fasi: <strong>l&#8217;analisi preliminare<\/strong>, finalizzata all&#8217;individuazione delle condizioni di rischio pi\u00f9 rappresentative e alla definizione dei requisiti minimi di sicurezza da garantire, e <strong>l&#8217;analisi quantitativa<\/strong>, finalizzata alla valutazione dell&#8217;adeguatezza delle soluzioni progettuali proposte rispetto alle condizioni di rischio individuate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima fase, l&#8217;analisi preliminare, \u00e8 finalizzata all&#8217;individuazione delle condizioni pi\u00f9 rappresentative del rischio al quale l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 esposta. 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