{"id":451,"date":"2024-10-17T15:23:03","date_gmt":"2024-10-17T15:23:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/?p=451"},"modified":"2024-10-17T15:34:22","modified_gmt":"2024-10-17T15:34:22","slug":"corso-fse-master-training-ingegneria-della-sicurezza-antincendio-corso-base-di-16-ore-parte-i-del-26-settembre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2024\/10\/17\/corso-fse-master-training-ingegneria-della-sicurezza-antincendio-corso-base-di-16-ore-parte-i-del-26-settembre-2024\/","title":{"rendered":"CORSO FSE MASTER TRAINING INGEGNERIA DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO \u2013 CORSO BASE DI 16 ORE \u2013 PARTE I del 26 settembre 2024"},"content":{"rendered":"\n<p>Si \u00e8 tenuto il corso <strong>CORSO FSE MASTER TRAINING INGEGNERIA DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO<\/strong> presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Monza Brianza. Il corso si \u00e8 tenuto con gli allievi in presenza e collegati in remoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso \u00e8 stato organizzato dalla Profire mediante l\u2019instancabile moderazione da parte di <strong>Maurizio Antonelli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso si \u00e8 tenuto nelle giornate di gioved\u00ec 26 settembre e di luned\u00ec 30 settembre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad aprire il corso \u00e8 stato proprio il Comandante del Comando Provinciale <strong>Vito Cristino <\/strong>(<a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=377s\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=377s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vedi su YouTube<\/a>) che ha parlato del quadro normativo che interessa la Prevenzione Incendi in Italia. Con il D.M. del 9 maggio 2007 in Italia si \u00e8 introdotto il concetto di Norme Prestazionali oltre a quelle che gi\u00e0 c\u2019erano ovvero le Norme Prescrittive, di conseguenza la Fire Safety Engineering \u00e8 entrata a far parte delle pratiche consentite per i progetti di Prevenzione Incendi, essendo questa considerata una norma prestazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro concetto importante \u00e8 l\u2019introduzione del Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio (SGSA) all\u2019interno dei Progetti di Prevenzione Incendi<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro normativo si completa con il Codice di Prevenzione Incendi nel D.M. del 3 Agosto 2015 che introduce il triplice concetto di soluzioni progettuali, ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Soluzioni Conformi<\/li>\n\n\n\n<li>Soluzioni Alternative (FSE)<\/li>\n\n\n\n<li>Soluzioni in Deroga<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il Codice lavora secondo un flusso preciso: il professionista antincendio parte dalla Valutazione del Rischio Incendio per l\u2019attivit\u00e0 per poi passare ai livelli di prestazione collegati per ogni strategia. Qual ora non si riescano a raggiungere con soluzioni conformi si passa alle soluzioni alternative, indicate nei capitoli M1, M2 e M3.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue la parte di <strong>Giovanni Parisi (<\/strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=2795s\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=2795s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vedi su YouTube<\/a><strong>)<\/strong>, funzionario dei Vigili del Fuoco di Monza Brianza che approfondisce l\u2019approccio prestazionale ovvero l\u2019applicazione delle soluzioni alternative secondo il Codice di prevenzione Incendi spiegando nel dettaglio i capitoli M1, M2 e M3.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitolo M1 parla di due fasi del progetto ovvero l\u2019analisi preliminare con la stesura del sommario tecnico e la seconda fase quella quantitativa con la stesura della relazione tecnica che deve fornire i dati confermanti le ipotesi del sommario tecnico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitolo M2 parla della scelta degli scenari d\u2019incendio e gli scenari d\u2019incendio di progetto, il tutto gestito attraverso l\u2019albero degli eventi che il progettista antincendio deve fornire in conformit\u00e0 al tipo di attivit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Il capitolo M3 si sofferma sui criteri di valutazione del tempo necessario alla salvaguardia della vita con i concetti di ASET e RSET che il professionista, tramite l\u2019analisi quantitativa deve dimostrare oggettivamente essere ASET&gt;RSET.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Michele Ranieri<\/strong> (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=7843s\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=7843s\" target=\"_blank\">vedi su YouTube<\/a>) ha parlato molto sull\u2019utilit\u00e0 del <strong>Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio<\/strong> (<strong>SGSA<\/strong>) e del <strong>Business Continuity Plan<\/strong> (<strong>BCP<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Ranieri introduce il concetto di SGSA in <em>continua verifica<\/em>. La verifica continua deve registrare tutte le variazioni al progetto non sostanziali e le variazioni sostanziali senza aggravio del rischio. In caso contrario sar\u00e0 necessario una variante di progetto di prevenzione incendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il DPR 151\/2011 all\u2019articolo 6 al secondo comma prevede anche la tenuta di un registro aggiornato delle manutenzioni per tutte le attivit\u00e0 menzionate nell\u2019Allegato I dello stesso regolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ranieri ha anche accennato come il mantenimento continuo del SGSA vada in direzione dell\u2019abrogazione della norma che prevede il rinnovo del CPI ogni cinque anni (norma tuttora vigente).<\/p>\n\n\n\n<p>Il BCP \u00e8 una nuova tipologia di approccio che deve tenere conto di tante situazioni, compreso il Property Loss, ovvero la perdita che dell\u2019azienda in caso d\u2019incendio. Ranieri ha fatto un esempio: se un\u2019azienda ha bisogno di materia prima che ha un carico d\u2019incendio pi\u00f9 o meno importante ma questa materia prima ha un approvvigionamento di diversi mesi, il BCP evidenzier\u00e0 che saranno necessari due punti di stoccaggio per mantenere la \u201ccontinuit\u00e0\u201d produttiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Il BCP \u00e8 uno strumento utile se accompagnato ad un SGSA efficiente per discutere al tavolo assicurativo per intravvedere la possibilit\u00e0 di copertura assicurativa l\u00e0 dove sono state prese le misure antincendio pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Clemeno (<\/strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=13159s\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=13159s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vedi su YouTube<\/a><strong>)<\/strong> presenta \u201cSoluzioni progettuali alternative per la valutazione della capacit\u00e0 portante in presenza d\u2019incendio\u201d che in pratica si concentra sull\u2019applicazione del Codice di Prevenzione Incendi al capitolo S.2 mediante i metodi esposti ai capitoli M1, M2 e M3.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua presentazione consiste in una prima parte di teoria che dura circa un\u2019ora, successivamente segue una parte di esempi pratici, in cui le soluzioni progettuali alternative forniscono un calcolo delle capacit\u00e0 portanti delle strutture in presenza d\u2019incendio.<\/p>\n\n\n\n<p>Clemeno fa un distinguo tra tecnico antincendio e tecnico FSE dato che lui stesso ha fondato un\u2019azienda, la <strong>FSE Italia SRL<\/strong>, che si occupa solo e unicamente di Fire Safety Engineering e al suo interno ha tecnici specializzati in questa materia. Il tecnico FSE quindi svolge la funzione di supporto al tecnico antincendio nel momento in cui le soluzioni progettuali che si vanno ad applicare sono di tipo alternativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che approcciamo all\u2019analisi della resistenza al fuoco delle strutture dobbiamo verificare tre cose:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>Definire gli scenari d\u2019incendio<\/li>\n\n\n\n<li>Definire la trasmissione del calore<\/li>\n\n\n\n<li>Analisi strutturale<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Una volta definito il modello d\u2019incendio si passa alla definizione del modello di trasmissione del calore fino al modello di calcolo strutturale. Clemeno spiega che c\u2019\u00e8 differenza nella trasmissione di calore su una trave in acciaio e una trave in cemento armato precompresso, in quest\u2019ultimo caso si deve calcolare la trasmissione del calore agli elementi interni ed esistono delle formule ben precise che ci consentono di fare questi calcoli. L\u2019obiettivo finale \u00e8 la definizione della CAPACIT\u00c0 PORTANTE della struttura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"698\" src=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-16-171015-1024x698.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-452\" srcset=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-16-171015-1024x698.png 1024w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-16-171015-300x204.png 300w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-16-171015-768x523.png 768w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-16-171015.png 1334w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La progettazione con il metodo prestazionale si focalizza sulla potenza termica rilasciata nel corso dell\u2019incendio, diversamente a come si faceva nel passato, quando c\u2019era solo il metodo prescrittivo in cui ci si focalizzava sul carico d\u2019incendio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella progettazione prestazionale si prende in considerazione la curva naturale dell\u2019incendio e si considerano i valori di potenza termica nel post-flashover, inoltre ribadisce Clemeno, il modello d\u2019incendio naturale \u00e8 governato sia dal comburente ovvero le condizioni di ventilazione, che dal coefficiente di trasmissione termica delle pareti al contorno (boundary conditions), ecco quindi che abbiamo temperature diverse all\u2019interno dell\u2019ambiente in cui si sviluppa l\u2019incendio. Il compito del tecnico FSE sar\u00e0 quello di fornire le temperature nei punti critici della struttura cos\u00ec che il tecnico antincendio possa calcolare la capacit\u00e0 portante dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<p>Clemeno termina la sua presentazione con alcuni esempi pratici in cui \u00e8 stata applicata la FSE (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=17017s\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=17017s\">vedi su<\/a><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=17017s\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=17017s\" target=\"_blank\"> YouT<\/a><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=17017s\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=17017s\">ube<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giudo Zaccarelli<\/strong> (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ib0zf8CNlRA?si=88zG_8QkYQTS88sf&amp;t=23388s\">vedi su YouTube<\/a>) conclude la giornata con la sua presentazione che tratta \u201cProdotti della combustione, tossicit\u00e0 e propagazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I prodotti della combustione sono: gas, fiamma, calore, fumo, scintille e ceneri. Tutti questi sono letali per l\u2019uomo se esposto a dosi importanti; quindi, \u00e8 fondamentale essere il meno esposti possibile ai prodotti della combustione. Tra questi i pi\u00f9 insidiosi sono i gas e i fumi perch\u00e9 pervadono l\u2019ambiente e possono essere anche non percepiti come nel caso dell\u2019ossido di carbonio (CO) che \u00e8 inodore e incolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Zaccarelli ha mostrato alcuni dati sui gas tossici e da quali materiali vengono prodotti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"966\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-17-162055.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-453\" srcset=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-17-162055.png 966w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-17-162055-300x168.png 300w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-17-162055-768x429.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 966px) 100vw, 966px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i fumi, l\u2019insidia sta soprattutto nella riduzione della visibilit\u00e0 che possono disorientare gli attori dell\u2019esodo, oltre a ci\u00f2, i fumi possono creare stati di malessere immediato come vomito o forte stato confusionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Zaccarelli ha anche parlato di come l\u2019incendio al cinema Statuto di Torino il 14 febbraio 1983 ha cambiato la storia della Prevenzione Incendi in Italia. Il cinema aveva al suo interno dei sedili con poliuretano espanso che ha creato la tossicit\u00e0 dei fumi che ha ucciso 64 persone; ha anche mostrato le foto dell\u2019interno del cinema dopo l\u2019incendi e ha fatto notare che i sedili bruciati erano veramente pochi rispetto a quelli presenti, questo per ribadire come la scelta dei materiali influisce sulla vita umana durante gli eventi legati alla combustione. Zaccarelli ha portato alla memoria anche il drammatico incendio della torre Grenfell a Londra nel 2017, in cui i gas tossici sprigionati dall\u2019incendio dei pannelli di rivestimento. La Torre Grenfell, durante il tragico incendio, era rivestita con pannelli in <strong>materiale composito di alluminio (ACM)<\/strong>, che si sono rivelati altamente infiammabili. Questi pannelli erano costituiti da due strati di alluminio con un&#8217;anima interna in <strong>polietilene<\/strong>, un materiale plastico facilmente infiammabile. Il principale gas letale fu il<strong> Cianuro di idrogeno (HCN)<\/strong>, un gas estremamente tossico che si forma quando materiali contenenti azoto, come alcune plastiche, bruciano. Si ritiene che l&#8217;anima in polietilene dei pannelli e altri materiali sintetici all&#8217;interno della torre abbiano rilasciato cianuro di idrogeno durante l&#8217;incendio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si conclude quindi la prima parte del corso tenutosi il 26 settembre 2024. Nel prossimo articolo faremo un riassunto della seconda parte tenuta il 30 ottobre 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuto il corso CORSO FSE MASTER TRAINING INGEGNERIA DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Monza Brianza. Il corso si \u00e8 tenuto con gli allievi in presenza e collegati in remoto. Il corso \u00e8 stato organizzato dalla Profire mediante l\u2019instancabile moderazione da parte di Maurizio Antonelli. 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