{"id":328,"date":"2023-08-09T13:18:30","date_gmt":"2023-08-09T13:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/?p=328"},"modified":"2023-08-09T13:32:03","modified_gmt":"2023-08-09T13:32:03","slug":"caratterizzazione-quantitativa-del-focolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2023\/08\/09\/caratterizzazione-quantitativa-del-focolare\/","title":{"rendered":"Caratterizzazione Quantitativa del Focolare"},"content":{"rendered":"\n<p>Come discusso nel nostro articolo precedente, <em><a href=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2023\/07\/17\/descrizione-quantitativa-degli-scenari-dincendio-di-progetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&#8220;Descrizione quantitativa di uno scenario d\u2019incendio di progetto<\/a>&#8220;<\/em>, tre categorie di dati svolgono un ruolo fondamentale: <strong><em>Attivit\u00e0, Occupanti e Incendio<\/em><\/strong>. Ognuna di queste categorie contribuisce significativamente alla comprensione degli scenari d&#8217;incendio, guidando l&#8217;adozione di adeguate misure di sicurezza. La caratterizzazione quantitativa del focolare emerge come uno dei pilastri fondamentali per comprendere e gestire efficacemente gli scenari d&#8217;incendio. Attraverso questa approfondita analisi, \u00e8 possibile delineare misure preventive e protettive adeguate, rendendo gli ambienti pi\u00f9 sicuri per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la fase di descrizione dello scenario d&#8217;incendio di progetto, la <strong>caratterizzazione quantitativa del focolare<\/strong> gioca un ruolo vitale nel comprendere e gestire gli scenari d&#8217;incendio. Questo approccio avanzato fornisce la base per misure preventive e protettive adeguate, garantendo ambienti pi\u00f9 sicuri per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Importanza della Curva RHR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Curva RHR<\/strong> (o HRR Heat Release Rate) ovvero il grafico del rilascio termico durante l\u2019incendio \u00e8 cruciale per un&#8217;analisi accurata degli scenari d&#8217;incendio. Lo scenario d\u2019incendio di progetto si basa essenzialmente su questo e i software partono da questo dato essenziale per simulare l\u2019andamento dell\u2019incendio, per esempio FDS  (fire dynamics simulator) richiede che il materiale combustibile dello scenario deve avere un HRRPUA (Heat Release Rate Per Unit\u00e0 di Area).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Metodologie Avanzate: ottenimento della Curva RHR<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per ottenere la Curva RHR, i professionisti antincendio hanno diverse opzioni a disposizione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dati Sperimentali<\/strong>. Gli esperti possono impiegare <strong>dati sperimentali ottenuti da misure dirette in laboratorio <\/strong>con strumenti come<strong> il Cono Calorimetrico <\/strong>che misurano i parametri di combustione dei materiali. Questa metodologia scientificamente consolidata fornisce dati affidabili sulla potenza termica rilasciata dai materiali combustibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dati Pubblicati<\/strong>. \u00c8 possibile utilizzare <strong>dati pubblicati da fonti autorevoli e condivise<\/strong>. \u00c8 importante citare le fonti e confrontare il campione sperimentale con quello previsto nello scenario d&#8217;incendio di progetto, seguendo un approccio conservativo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Metodologie di Stima<\/strong>. Nel <strong>paragrafo M.2.6<\/strong> del <strong>Codice di Prevenzione Incendi<\/strong>, sono descritte <strong>metodologie di stima<\/strong> derivate dalla letteratura citata nel <strong>paragrafo M.2.8<\/strong>. Queste metodologie offrono stime affidabili sulla propagazione del fuoco basate su dati preesistenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Focolari Predefiniti<\/strong>: In alternativa, \u00e8 possibile utilizzare i <strong>focolari predefiniti<\/strong> come indicato nel <strong>paragrafo M.2.7<\/strong> del Codice. Questo semplifica l&#8217;analisi dei rischi in specifici contesti.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p style=\"font-size:23px\"><strong>Il Cono Calorimetrico: strumento chiave<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"860\" src=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/PL_2014_005_FR2-1024x860.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-329\" srcset=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/PL_2014_005_FR2-1024x860.png 1024w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/PL_2014_005_FR2-300x252.png 300w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/PL_2014_005_FR2-768x645.png 768w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/PL_2014_005_FR2-1285x1080.png 1285w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/PL_2014_005_FR2.png 1414w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Secondo la <strong>Norma ISO 5660-1<\/strong> si consente di determinare i parametri quali la potenza termica rilasciata<br>(RHR) da un materiale durante la combustione. Per determinare questi parametri termici si ricorre ad uno<br>strumento chiamato <strong>CONO CALORIMETRICO<\/strong> che ha la funzione di raccogliere dati empirici per un campione di materiale che sar\u00e0 la fonte principale di rilascio termico. Tale macchina \u00e8 cos\u00ec descritta:<\/p>\n\n\n\n<p>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Combustione controllata con fonte di calore di radiazione fino a 100KW\/m2.<\/p>\n\n\n\n<p>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Supporti campioni quadrati da 100 x 100 mm, con spessore fino a 50 millimetri.<\/p>\n\n\n\n<p>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riscaldatore conico da 5000W a 400Vac per potenza termica fino a 100kW\/m2.<\/p>\n\n\n\n<p>4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Scudo del provino per protezione e valutazione stabile della perdita di massa.<\/p>\n\n\n\n<p>5.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Schermo in vetro con blocco di sicurezza per protezione del test.<\/p>\n\n\n\n<p>6.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ventola a velocit\u00e0 variabile per regolare il flusso d&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p>7.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Misuratore del flusso di calore per regolare la radiazione sulla superficie del campione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente il professionista antincendio user\u00e0 questo strumento qualora dovessero mancare dei dati pubblicati da fonti autorevoli per progettare lo scenario d\u2019incendio di progetto, dato che l\u2019uso di uno strumento del genere \u00e8 fruibile solo attraverso dei laboratori specializzati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sicurezza attraverso l&#8217;analisi avanzata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, la caratterizzazione quantitativa del focolare \u00e8 un&#8217;essenziale componente per la progettazione di uno scenario d\u2019incendio di progetto. Il progettista antincendio pu\u00f2 impiegare dati sperimentali, dati da fonti autorevoli e metodologie di stima per affrontare scenari d&#8217;incendio in modo accurato. Il <strong>Cono Calorimetrico<\/strong> emerge come il pi\u00f9 accurato per ottenere questi dati, consentendo la determinazione precisa dei parametri termici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come discusso nel nostro articolo precedente, &#8220;Descrizione quantitativa di uno scenario d\u2019incendio di progetto&#8220;, tre categorie di dati svolgono un ruolo fondamentale: Attivit\u00e0, Occupanti e Incendio. Ognuna di queste categorie contribuisce significativamente alla comprensione degli scenari d&#8217;incendio, guidando l&#8217;adozione di adeguate misure di sicurezza. 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