{"id":217,"date":"2023-05-22T08:21:46","date_gmt":"2023-05-22T08:21:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/?p=217"},"modified":"2023-05-22T08:21:46","modified_gmt":"2023-05-22T08:21:46","slug":"analisi-quantitativa-come-la-facciamo-noi-parte-4-di-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2023\/05\/22\/analisi-quantitativa-come-la-facciamo-noi-parte-4-di-4\/","title":{"rendered":"Analisi quantitativa: come la facciamo noi (Parte 4 di 4)"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:23px\"><strong>La lettura dei risultati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il software <strong>PyroSim <\/strong>svolge un ruolo fondamentale nel campo della modellazione e simulazione di incendi. \u00c8 noto per essere un software pre-processore per <strong>FDS <\/strong>(<em>Fire Dynamics Simulator<\/em>), ma offre anche la capacit\u00e0 di interpretare i risultati ottenuti da FDS. In questo articolo, esploreremo come <strong>PyroSim <\/strong>facilita l&#8217;interpretazione dei dati di simulazione e come il suo post-processore, chiamato <strong>PyroSim Results<\/strong>, contribuisce a questo processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il calcolo di una simulazione eseguita da FDS, PyroSim crea una cartella dedicata in cui vengono salvati i file e i risultati della simulazione. Uno di questi file, con estensione &#8220;<strong>.smv<\/strong>&#8220;, svolge un ruolo cruciale nell&#8217;interpretazione dei risultati. Questo file viene interpretato dal software post-processore chiamato <strong>SMOKEVIEW.exe<\/strong>, sviluppato dal <strong>NIST <\/strong>(<em>National Institute of Standard Technology<\/em>). SMOKEVIEW.exe fornisce una visualizzazione grafica dei dati di simulazione, permettendo agli utenti di esplorare i risultati in modo pi\u00f9 intuitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>In aggiunta al post-processore SMOKEVIEW.exe, la <strong>Thunderhead Engineering<\/strong> ha sviluppato un proprio post-processore chiamato PyroSim Results. Questa caratteristica \u00e8 stata introdotta nella versione 2017 di PyroSim, offrendo agli utenti un&#8217;alternativa per interpretare i dati di simulazione in modo pi\u00f9 efficiente e preciso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un esempio di PyroSim Results<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code><img src=https:\/\/files.thunderheadeng.com\/support\/images\/pyro-tutorial-fundamentals-3d-results.gif \/><\/code><\/pre>\n\n\n\n<p><strong>Risultati dello sviluppo della potenza termica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il file <strong>[Nome_Progetto]<\/strong>_<em>hrr.csv<\/em> \u00e8 un file in formato <strong>CSV <\/strong>(<em>Comma Separated Values<\/em>), che significa che i dati sono organizzati in colonne separate da virgole. Questo tipo di file pu\u00f2 essere aperto e analizzato utilizzando software di tipo Spreadsheet come <strong>Microsoft Excel<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno del file [Nome_Progetto]_hrr.csv, troverai i dati relativi alla potenza termica sviluppata durante la simulazione. Questi dati rappresentano la curva <strong>HRR <\/strong>(<em>Heat Release Rate<\/em>), che indica la quantit\u00e0 di calore rilasciata nell&#8217;ambiente nel corso della simulazione. La curva HRR \u00e8 solitamente rappresentata graficamente, mostrando come varia la potenza termica nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per analizzare i dati del file [Nome_Progetto]_hrr.csv e produrre il grafico della curva HRR, puoi utilizzare Microsoft Excel o un altro software di foglio di calcolo. Importa il file CSV nel software e utilizza le funzionalit\u00e0 di grafici per creare la visualizzazione desiderata della curva HRR.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricorda che il file [Nome_Progetto]_cpu.csv contiene dati elaborati dai core della CPU del computer utilizzato per la simulazione, mentre il file [Nome_Progetto]_hrr.csv \u00e8 il file pi\u00f9 interessante per analizzare la potenza termica sviluppata durante la simulazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco un esempio della potenza termica sviluppata durante la simulazione:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"692\" height=\"612\" src=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/grafico_HRR.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-218\" srcset=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/grafico_HRR.jpg 692w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/grafico_HRR-300x265.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 692px) 100vw, 692px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Altri dati da tenere conto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>slice <\/strong>della visibilit\u00e0 sul piano 2 metri di altezza dopo 360 secondi dall&#8217;inizio dell&#8217;incendio \u00e8 un altro dato fondamentale da tenere in considerazione per una corretta interpretazione dei risultati della simulazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una slice rappresenta una sezione specifica dei dati ottenuti durante la simulazione. Nel caso specifico della visibilit\u00e0 a 2 metri a 360 secondi dall&#8217;inizio dell&#8217;incendio, si tratta di un dato che indica la distanza massima a cui \u00e8 possibile vedere chiaramente in condizioni di fumo o fiamme.<\/p>\n\n\n\n<p>La slice della visibilit\u00e0 viene solitamente espressa in metri e fornisce informazioni cruciali sulla propagazione dell&#8217;incendio e sulle condizioni ambientali durante la simulazione. Essa pu\u00f2 essere utilizzata per valutare l&#8217;evoluzione dell&#8217;incendio, la diffusione del fumo e l&#8217;impatto sulla visibilit\u00e0 all&#8217;interno dell&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per interpretare correttamente la slice della visibilit\u00e0, \u00e8 necessario considerare anche altri fattori come la presenza di ostacoli, la direzione e l&#8217;intensit\u00e0 del vento, le caratteristiche dell&#8217;edificio o dell&#8217;area oggetto di simulazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci assicuriamo di analizzare attentamente le slice disponibili nel file di input della simulazione, in quanto forniscono dati importanti per comprendere l&#8217;andamento dell&#8217;incendio e le sue implicazioni sulla visibilit\u00e0 e sulla sicurezza all&#8217;interno dell&#8217;ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco una simulazione di slice con la pianta dell&#8217;edificio con vista dall&#8217;alto:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/slice_esempio_2m_asse_Z-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-219\" srcset=\"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/slice_esempio_2m_asse_Z-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/slice_esempio_2m_asse_Z-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/slice_esempio_2m_asse_Z-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/slice_esempio_2m_asse_Z.jpg 1287w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le zone pi\u00f9 scure nella slice di visibilit\u00e0 rappresentano i punti in cui la visibilit\u00e0 \u00e8 al di sotto dei valori accettabili. Queste aree possono indicare i punti pi\u00f9 critici in cui potrebbe essere difficile per le persone orientarsi e fuggire in caso di incendio. \u00c8 fondamentale evidenziare tali punti critici nella relazione e proporre eventuali misure correttive o precauzionali per migliorare la sicurezza in tali aree.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella relazione finale, \u00e8 anche importante includere tutti gli altri dati rilevanti ottenuti durante la simulazione, come la velocit\u00e0 e la direzione del flusso dell&#8217;aria, la temperatura ambiente, la concentrazione di fumo, ecc. Questi dati forniscono informazioni cruciali per valutare il comportamento dell&#8217;incendio, l&#8217;evacuazione delle persone e l&#8217;efficacia delle misure di prevenzione e protezione antincendio adottate nel progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che la progettazione di un progetto di<strong><em> Fire Safety Engineering<\/em><\/strong> richiede competenze specializzate in fluidodinamica, conoscenza degli strumenti software e una buona comprensione dei requisiti normativi e delle disposizioni tecniche del<em> Codice di Prevenzione Incendi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La relazione finale dovrebbe includere un&#8217;analisi approfondita dei dati, le conclusioni chiave e le raccomandazioni per migliorare la sicurezza antincendio. Assicurati di rispettare tutte le norme e le procedure richieste per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi e di allegare tutti i documenti obbligatori richiesti dalla <strong>SCIA <\/strong><em>(Segnalazione Certificata di Inizio Attivit\u00e0).<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, sebbene la serie di articoli &#8220;<strong>Analisi quantitativa come la facciamo noi<\/strong>&#8220;, non forniscono una guida completa sull&#8217;analisi quantitativa, possono comunque rappresentare un&#8217;introduzione utile al lavoro coinvolto nella progettazione di <strong>Fire Safety Engineering. <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettura dei risultati Il software PyroSim svolge un ruolo fondamentale nel campo della modellazione e simulazione di incendi. \u00c8 noto per essere un software pre-processore per FDS (Fire Dynamics Simulator), ma offre anche la capacit\u00e0 di interpretare i risultati ottenuti da FDS. 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