{"id":207,"date":"2023-05-17T17:11:43","date_gmt":"2023-05-17T17:11:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/?p=207"},"modified":"2023-05-17T17:12:42","modified_gmt":"2023-05-17T17:12:42","slug":"analisi-quantitativa-come-la-facciamo-noi-in-fse-italia-parte-3-di-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/2023\/05\/17\/analisi-quantitativa-come-la-facciamo-noi-in-fse-italia-parte-3-di-4\/","title":{"rendered":"Analisi quantitativa \u2013 Come la facciamo noi in FSE Italia (parte 3 di 4)"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:23px\"><strong>Il Processore FDS in azione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa <em>terza part<\/em>e della nostra serie sull&#8217;Analisi Quantitativa, esploreremo il processo di preparazione del file <strong>FDS <\/strong>utilizzando principalmente <strong>PyroSim<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Creiamo un modello utilizzando <strong>Autodesk Revit <\/strong>e lo esportiamo come file <strong>FBX <\/strong>per poi importarlo in <em>Pyrosim<\/em>. Sebbene Pyrosim abbia alcuni strumenti <strong>CAD <\/strong>per la creazione di modelli <strong>3D<\/strong>, preferiamo utilizzare <em>Revit<\/em>. Lo sviluppo del modello in 3D, solitamente parte dai disegni in 2D della pianta, dei prospetti e delle sezioni. In alcuni casi \u00e8 proprio il committente a fornirci il modello in Revit o in altri formati.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente aggiungiamo le <strong>mesh <\/strong>al modello 3D tramite PyroSim, utilizzando una <em>mesh <\/em>pi\u00f9 fitta di celle nella zona di iniezione dell&#8217;incendio. Le mesh sono importanti per il calcolo matematico delle equazioni di <strong>Navier-Stokes<\/strong> per il calcolo delle grandezze (temperatura, pressione e velocit\u00e0 dei fluidi) all&#8217;interno delle celle.<\/p>\n\n\n\n<p>In base a ci\u00f2 che vogliamo misurare, inseriamo dei dispositivi di rivelazione per misurare la temperatura in alcuni punti oppure misurare altre grandezze, come la velocit\u00e0 dell&#8217;aria o la pressione. Impostiamo le slice sull&#8217;asse <strong>x, y<\/strong> e <strong>zeta<\/strong> per rilevare le temperature o la visibilit\u00e0 in punti specifici dell&#8217;edificio che ci interessano.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ventilazioni naturali o forzate da un impianto sono un&#8217;altra impostazione necessaria. Le caratteristiche dei materiali combustibili sono fondamentali per la modellazione dell&#8217;incendio: si inserisce una potenza termica per unit\u00e0 di superficie che pu\u00f2 essere data da un grafico ricavato attraverso una formula standard (<strong>curva quadratica<\/strong>) oppure ricavato da un esperimento di laboratorio (<strong>curva empirica<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, impostiamo il tempo di simulazione in secondi. Quando \u00e8 conclusa la fase di preparazione, PyroSim crea un file <strong>.fds<\/strong> che viene &#8220;<em>lanciato<\/em>&#8221; attraverso il software <strong>fds.exe<\/strong>  installato sullo stesso computer, oppure su un altro <strong>PC <\/strong>in un <strong>datacenter<\/strong> o in un <strong>cluster-center<\/strong>. Quest&#8217;ultima soluzione per noi \u00e8 fondamentale perch\u00e9 i datacenter garantiscono il funzionamento delle macchine per 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, inoltre hanno una potenza di calcolo superiore rispetto ai calcolatori in ufficio oppure, come nel caso dei cluster-center, mettono a disposizione delle potenze di calcolo aggregate ovvero il calcolo viene eseguito su pi\u00f9 macchine computazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>La durata del calcolo varia a seconda del numero di celle presenti nelle mesh. Le simulazioni possono essere diverse a seconda della complessit\u00e0 degli scenari d&#8217;incendio e dei risultati che vogliamo ottenere.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine della simulazione, <em>il software FDS <\/em>crea una cartella contenente diversi file, incluso un file con estensione <strong>.smv<\/strong> che pu\u00f2 essere interpretato dal post-processore come Smoke-View della <strong>NIST <\/strong>oppure dallo stesso PyroSim. Questo file contiene tutti i risultati impostati all&#8217;inizio e pu\u00f2 anche produrre filmati sull&#8217;evoluzione dell&#8217;incendio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nel prossimo articolo<\/em>, esploreremo come vengono interpretati i risultati del<strong> Post-Processore<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Creiamo un modello utilizzando Autodesk Revit e lo esportiamo come file FBX per poi importarlo in Pyrosim. Sebbene Pyrosim abbia alcuni strumenti CAD per la creazione di modelli 3D, preferiamo utilizzare Revit. Lo sviluppo del modello in 3D, solitamente parte dai disegni in 2D della pianta, dei prospetti e delle sezioni. In alcuni casi \u00e8 proprio il committente a fornirci il modello in Revit o in altri formati.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":208,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-207","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-technical-rules"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":210,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions\/210"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fseitalia.it\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}